Secondo un nuovo studio, le regioni montuose si stanno riscaldando di circa un quarto di grado per secolo più velocemente rispetto alle basse quote.
Inverni sempre meno nevosi, zero termico che schizza sempre più di frequente a quote tali da superare significativamente anche la più alta delle cime alpine, alpeggi in sofferenza per la fioritura ed essiccamento anticipato delle piante: sono solo alcuni dei segnali che manifestano in maniera evidente che qualcosa, lassù, sulle nostre montagne, stia cambiando. E allontanandoci dai confini di casa, la situazione non cambia e non migliora. La conferma che il riscaldamento globale stia incidendo profondamente sugli ambienti montani, correndo tra le vette a una velocità superiore a quanto non avvenga a bassa quota, arriva dalla scienza.
Continua a leggere su Lo Scarpone CAI













