Domenica 6 settembre 2026 – Forte Janus da Montgenèvre – (F)

Il Gruppo Escursionismo TAM (CAI UGET TORINO e CAI TORINO) organizza per:

Forte Janus da Montgenèvre

Partenza escursione da Montgenèvre 1800 m., Col des Gondrans 2370 m., Fort du Janus 2570 m. e ritorno a Montgenèvre 1800 m. su stesso percorso dell’andata – Dislivello di salita e discesa circa 800 m. – Tempo complessivo 6,30 ore (soste escluse) – Sviluppo 15 Km. – Difficoltà E

Attrezzatura completa da escursionismo, scarponcini da trekking (no scarpe da ginnastica), bastoncini. Portare berretto, crema solare, acqua da casa, pranzo al sacco.

Viaggio in autobus: ritrovo in Corso Stati Uniti n.23 (ex Regione Piemonte) ore 6,40 con  partenza ore 6,50, fermata con ripartenza immediata in corso Francia 186 Torino, ingresso Parco Tesoriera alle ore 7,00 

Quota di partecipazione: per i soci CAI € 27,00 in regola con il tesseramento 2026. Per i non soci € 39,95 (comprensivo dell’assicurazione giornaliera CAI obbligatoria di € 12,95). Pagamento esclusivamente in contanti sul bus. In caso di rinuncia dopo le ore 22,00 di giovedì 3 settembre 2026, l’iscrizione alla gita comporta il pagamento della quota di partecipazione.

Coordinatori di gita: Gian Luigi Castelli, Michela Giannetta ASE, Ivano Gauna AE-EEA

Informazioni e iscrizioni: entro giovedì 3 settembre 2026 per telefono o WhatsApp al 3494748537 (Michela Giannetta) indicando nome, cognome, telefono, luogo di salita, e-mail e sezione CAI di appartenenza. I non soci devono indicare la data di nascita ed avere depositato in segreteria (e-mail: caiuget@caiuget.it) il consenso al trattamento dei dati personali, attraverso la compilazione del seguente MODULO, entro il venerdì precedente la gita. Verrà data precedenza ai soci CAI.

Ulteriori dettagli nella locandina:

Manutenzione Sentieri Gruppo TAM Torino negli anni 2024-2026

In questi anni il Gruppo TAM- Manutenzione Sentieri Torino, ha svolto la sua attività in diversi luoghi della Città Metropolitana di Torino.

➡️Manutenzione del Sentiero delle Stelle da San Mauro Torinese alla Basilica di Superga e al Planetario “Infini.to” di Pino Torinese.

Il Sentiero delle Stelle parte da San Mauro Torinese, è stato inaugurato nel giugno 2024, è un itinerario pedonale e ciclabile che collega la zona Sant’Anna dei Pescatori (via Canua/piazza Nassirya) alla Basilica di Superga e infine al Planetario Infini.to di Pino Torinese clicca QUI per vedere ulteriori dettagli.

Alcune immagini delle attività svolte

➡️Manutenzione e segnalazione del percorso dalla stazione di Beaulard al Rifugio Rey

Nei mesi di Giugno,  Luglio e Agosto 2026  il Gruppo Manutenzione Sentieri del Cai – Uget ha completato il posizionamento della segnaletica sia  dalla stazione ferroviaria di Beaulard al Rifugio Rey lungo il percorso del sentiero 702/703, come anche da Vazon dal rifugio “La Chardouse”,  sul sentiero 715, o ancora da Chateau Beaulard clicca QUI per vedere ulteriori dettagli.


➡️Manutenzione del sentiero Anna Bordoni nelle Vali di Lanzo

Il Colle della Dieta (1451 m) unisce i comuni di Viù e Mezzenile, collegando la Valle di Viù con la Val d’Ala in Piemonte. L’area offre splendidi itinerari escursionistici ad anello che passano anche per il vicino Colle della Cialmetta e la caratteristica panchina gigante

Volontari del “Gruppo TAM“, hanno svolto un intervento di manutenzione sul sentiero 204A “Anna Bordoni”, nel Comune di Mezzenile. Attrezzati di pale, picconi, zappe, seghe, accette, mazze ecc. per rinforzare i bordi del sentiero nelle zone in forte pendenza, dove la traccia tende a scivolare a valle clicca QUI per ulteriori dettagli.

Alcune immagini delle attività svolte

➡️Manutenzione e segnalazione del sentiero degli orridi tra Chianocco e Foresto in Val di Susa

Il “Sentiero degli Orridi” da Chianocco a Foresto continua ad essere oggetto di manutenzione dal Gruppo Escursionistico TAM di Torino in collaborazione con il Parco Alpi Cozie: la Riserva dell’Orrido di Chianocco e la Riserva naturale speciale Orrido di Foresto e le autorità locali, ad esempio nella posa di cartelli di segnalazione del percorso, clicca QUI per vedere ulteriori dettagli

Racconto/immagini di 5 giorni di cammini tra montagne e storia nelle Alpi Carniche e Giulie (Friuli)

Sono stati cinque giorni di cammini naturalistici in Carnia, zona alpina situata nella parte nord-occidentale del Friuli verso l’Austria, e nel Tarvisiano, a oriente a ridosso del confine Sloveno; entrambe in provincia di Udine. Il Friuli è storicamente un crocevia tra i mondi latino, germanico e slavo, tanto che la regione è definita la “Terra dei tre confini” tra Italia, Austria, Slovenia; questa diversità si riflette anche nelle lingue parlate dagli abitanti che oltre all’italiano, riconoscono e tutelano ufficialmente il friulano, lo sloveno e il tedesco.

L’orografia ci è stata spiegata da alcuni soci del CAI di Gorizia e di Monfalcone che ci hanno accompagnati durante le escursioni: è piuttosto articolata e complessa, costituita da tre tipi di roccia: il calcare, la dolomia e la selce. Le vette non raggiungono i 3000 metri di altezza (il monte più alto è il monte Coglians, 2.780 m, nelle Alpi Carniche, al confine con l’Austria) ma sono tra le più antiche dell’intero arco alpino e raccontano oltre cinquecento milioni di anni di storia della Terra.

Il punto di partenza delle nostre escursioni è stato l’hotel “Gardel”, a Piano d’Arta (560 m), frazione di Arta Terme, località termale nella valle del fiume But.

La prima escursione è stata al lago Volaia (1.951 m), un suggestivo specchio d’acqua alpino di origine glaciale, poco distante dal passo Volaia al confine tra Italia e Austria. Poco sotto il passo Volaia si trova il “Masso della pace”, un’opera nella roccia che celebra l’amicizia tra i due popoli ricordando le sofferenze della prima guerra mondiale.

Il secondo giorno, con tempo piuttosto incerto, abbiamo intrapreso la salita verso il bivacco Marussich (non raggiunto per problemi meteorologici) ai piedi del monte Canin. L’ambiente lunare in cui abbiamo camminato presenta spettacolari fenomeni di carsismo come le “scannellature”, solchi nelle rocce che sembrano tracciati da un aratro, scavati dall’acqua. Dalle pareti rocciose affiorano fossili tra cui spiccano i megalodonti a forma di cuore.

Il terzo giorno siamo saliti al Pal Piccolo, a 1.866 metri e in prossimità del passo di Monte Croce Carnico, al confine tra Italia e Austria. Fu un luogo molto conteso tra le truppe italiane ed austroungariche nella 1a Guerra Mondiale. Sulla cima è allestito un museo all’aperto dove abbiamo visitato i resti delle trincee e dei baraccamenti usati durante il conflitto. Tra tutte le mete di questa settimana, è forse stato il luogo più interessante e toccante, considerando la fatica e le impossibili condizioni di vita a cui furono sottoposti tanti ragazzi, mandati a combattere e a morire. Nel rientro abbiamo visitato a Timau il Museo della Grande Guerra.

Il quarto giorno, partendo da Piano d’Arta abbiamo raggiunto i Campanili del Lander; tra bosco e strapiombo siamo arrivati al belvedere dove abbiamo osservato la grande paleo frana che ha dato luogo a quelle caratteristiche forme rocciose modellate da successive erosioni. L’ultimo giorno ci siamo spostati nelle Alpi Giulie, nel Tarvisiano al confine con la Slovenia, nel parco naturale dei laghi di Fusine, partendo dai laghi omonimi fino al rifugio Zacchi e alla capanna Ponza.

Non conoscevo questo territorio che ho molto apprezzato: non solo per le montagne, così diverse da quelle in Piemonte e in Valle d’Aosta, ma anche per la semplicità e la sobrietà dei paesi circostanti. Attraverso la visita dei luoghi, mi sono resa conto di come i friulani siano grandi lavoratori, attaccati alla propria terra, riservati e discreti, con uno spiccato spirito di resilienza e una sincera fierezza per la propria identità culturale, linguistica e storica. Uomini e donne che non si sono mai persi d’animo anche nelle situazioni più avverse; e ciò fu dimostrato dalla capacità di ricostruire i propri paesi dopo il devastante terremoto del 1976.

Ho apprezzato la valorizzazione delle tradizioni e, tra queste, la gastronomia locale; eccellenti formaggi e campioni di bontà come il frico (tortino al formaggio Montasio e patate, fritto in padella), i cjarsons (ravioli con ripieno di erbe, ricotta e spezie) e la brovada (cotechino servito con rape macerate nella vinaccia). Questo trekking, per me e spero anche per tutto il resto del gruppo, non è stato solo un allenamento escursionistico, ma anche un arricchimento storico e culturale.

Per concludere…. grazie agli accompagnatori precisi, attenti, organizzati, ai soci del CAI di Gorizia e di Monfalcone per le esaurienti spiegazioni, all’eccellente autista che ci ha portati lungo i tragitti in modo magistrale e bravi tutti gli escursionisti del gruppo che hanno camminato in modo costante e ordinato

Alla prossima

Carla Eterno

Domenica 19 luglio 2026 – TRAVERSATA DA CERVIÈRES AL COLLE DEL MONGINEVRO (FRANCIA)

Il Gruppo Escursionismo TAM (CAI UGET TORINO e CAI TORINO) organizza per:

 TRAVERSATA DA CERVIÈRES AL COLLE DEL MONGINEVRO (FRANCIA)

Guglie di Roccia
Lac des Sarailles

Partenza: Cervières (Briancon), 1680 m – Arrivo: Colle del Monginevro, 1860 m – Quota massima: Col du Gondrand, 2315 m – Dislivello in salita: 700 m circa – Dislivello in discesa: 460 m – Tempo totale: 5,00 h (soste escluse) – Sviluppo circa 11,00 km – Difficoltà: E

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