Tutti gli articoli di Gruppo TAM Torino

“CAI UGET NOTIZIE” Gennaio–Febbraio 2026

“CAI UGET NOTIZIE”
di Gennaio–Febbraio 2026

Sfoglia e scarica  (clicca su >> per evidenziare ulteriori opzioni menu) questo numero di “Cai Uget Notizie:

Per scaricare i numeri arretrati dal 2018 del Notiziario clicca ⇒ QUI ⇐

Vuoi inviarci i tuoi contributi? mail: notiziario@caiuget.it


I numeri di Montagne360 da Aprile 2020 fino a dicembre 2022 in formato digitale sono disponibili per tutti, al seguente link https://issuu.com/cai-clubalpinoitaliano.

NEWS Cai – Uget vedi gli eventi più significativi dei vari Gruppi/Scuole Cai Uget Torino

Cambiamento climatico: il riscaldamento globale corre più veloce ad alta quota

Secondo un nuovo studio, le regioni montuose si stanno riscaldando di circa un quarto di grado per secolo più velocemente rispetto alle basse quote.

Inverni sempre meno nevosi, zero termico che schizza sempre più di frequente a quote tali da superare significativamente anche la più alta delle cime alpine, alpeggi in sofferenza per la fioritura ed essiccamento anticipato delle piante: sono solo alcuni dei segnali che manifestano in maniera evidente che qualcosa, lassù, sulle nostre montagne, stia cambiando. E allontanandoci dai confini di casa, la situazione non cambia e non migliora. La conferma che il riscaldamento globale stia incidendo profondamente sugli ambienti montani, correndo tra le vette a una velocità superiore a quanto non avvenga a bassa quota, arriva dalla scienza.
Continua a leggere su Lo Scarpone CAI

Prossime Gite Domenicali febbraio 2026

Festeggiamo la fine delle attività 2025 con un giro ad anello, … poi… merenda sinoira!!

Partenza da Valperga (TO, 385 m), passaggio e visita della chiesa di San Giorgio, salita al Santuario (726 m) lungo il percorso votivo, discesa per Pemonte, Roc Macagn e lungo il sito di interesse geologico delle Sabbionere. Dislivello: +/- 478 metri. Difficoltà: E – Sviluppo: 11 km circa.

Coordinatori di gita: Antonella Odifreddi, Massimo Prono

Leggi tutto: Festeggiamo la fine delle attività 2025 con un giro ad anello, … poi… merenda sinoira!!

I colori autunnali invitano gli animi alla contemplazione e i corpi alle degustazioni ciarliere.

Questa è l’abituale duplice sostanza delle gite di chiusura del Gruppo TAM Torino: la prima componente, quella contemplativa, non può non accompagnarsi a un preventivo robusto lavoro di gambe, trattandosi di escursionisti: quelle stesse gambe che poi finiranno, prive di sensi di colpa, sotto il tavolo imbandito.

Tentando di essere seri, in quest’occasione si affianca pure una terza componente, culturale, che permette di contemplare non soltanto i colori delle foglie ma anche le meno perfette, ma non così effimere, opere dell’arte umana.

La cornice 2025 è stata l’Alto Canavese: la zona è quella del Sacro Monte di Belmonte vicino a Valperga: per i dettagli clicca QUI.

Partono ben due autobus, raccogliendo una settantina di persone da due luoghi diversi di Torino. È un’operazione di complessità logistica evidente: i due mezzi infatti, anziché ritrovarsi in città, si disperdono a causa dei piccoli ritardi umani: un emozionante ricongiungimento avverrà così solo in quel di Rivarolo, per una colazione predisposta in un locale del luogo.

Ci accoglie poi la piccola Valperga, luogo di storia illustre: come testimonia anche l’altissimo campanile (imponente nei suoi 63,5 m di altezza, progettato dall’architetto Ludovico Bo ) della Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità: per i dettagli clicca QUI

Piace apprendere che in questi luoghi di confine tra pianura e montagna tornerà a breve a correre il treno, dopo una lunga interruzione: la stazione, prossima al parcheggio del bus, è ancora abbandonata ma si vedono già i segni dei lavori.

Si comincia la salita e si fa subito sosta per visitare l’interessante Chiesa tardogotica di San Giorgio (ìl piu’ antico documento pervenutoci risale al 1150 d.c.) , aperta per noi e presentata e illustrata dai suoi entusiasti volontari dell’Associazione Amici di San Giorgio in Valperga: per i dettagli clicca QUI.

Più oltre la strada diventa finalmente una vera mulattiera: le pietre tonde ricordano ai piedi dei pellegrini e di noi escursionisti l’analogo percorso di devozione verso la Sacra di San Michele. Ma qui tutto è meno ripido e più breve.

Raggiunta dopo circa un’oretta di piacevole cammino tra castagni e noccioli selvatici e tra gli attesi colori d’autunno, la terrazza del Santuario apre la vista sulla piana del Canavese. La foschia, ma forse è smog, in realtà la nasconde: è il prezzo che si paga alla pressione alta e alla bella giornata. Il pranzo al sacco di qualcuno è scarno, tiene saggiamente conto della merenda sinoira di fine giornata.

Gruppo TAM 9-11-2025 al Santuario di Belmonte

Per la discesa si formano due gruppi. Una quindicina di noi discende per il percorso di salita, mentre la maggioranza si avvia ad un più lungo giro ad anello che circumnaviga il cocuzzolo su cui sorge il Santuario.

Scendere per dove si è saliti non offrirebbe apparentemente nulla di nuovo; invece qualche particolare, invisibile durante la salita, ora misteriosamente appare. Soprattutto i colori del foliage sono più maturi e pieni rispetto al mattino, grazie alla luce del sole che incomincia a scaldare e nonostante un venticello gelido che ci accompagnerà per tutta la giornata.

Il gruppo più numeroso ha scelto invece il giro ad anello: esso presenta qualche possibilità di scivolare sul denso fogliame caduto e accumulato nei tratti scoscesi: ma nessuno è incappato in tale possibilità.

Sabbionere

Sono state sfiorate durante il cammino di ritorno le interessanti Sabbionere: per ulteriore dettagli clicca QUI che la locandina aveva promesso, con soddisfazione dei nostri gitanti; sono affioramenti di granito rosa non completamente formato: esposti all’azione degli agenti atmosferici essi si sgretolano e si perdono in depositi che riempiono gli avvallamenti e le depressioni lungo il percorso. Vengono scavalcati dai camminatori con una bella passerella costruita ad hoc. Infine i camminatori giungono alle prime case di Valperga circa a metà pomeriggio.

Riunitisi al punto di partenza, i due gruppi si spostano ora in bus verso un agriturismo Cascina Marcellina a Cintano, con una bella camminata finale di 500 metri. L’agriturismo è collocato subito dopo il cimitero di Cintano e questo non manca di provocare qualche riflessione nei più sensibili. Ma la fame porta tutte e tutti oltre. Il repertorio della merenda sinoira proposto dalla Cascina Marcellina a Cinzano è talmente classico da evitarci di fornire troppi dettagli; in ogni caso, sono soddisfatti anche i palati di coloro che hanno abitudini dietetiche particolari o che patiscono di intolleranze alimentari.

E non manca nulla: nemmeno per quanto riguarda i canti di montagna eseguiti da alcuni con impegno professionale (testi ufficiali alla mano); né mancano le preghiere al personale per ottenere un bis di qualche portata particolarmente apprezzata.

La classe dei due autisti non è acqua: ma per fortuna non è nemmeno vino, si direbbe, pensando che i poveretti sono rimasti astemi durante i nostri bagordi a Cintano.

Al momento di scendere dai bus, partono i saluti e gli arrivederci tra tutte e tutti, in vista delle imminenti uscite invernali ed in attesa del programma di gite e attività che costellerà il 2026

Per i dettagli della Locandina della gita clicca QUI

Testo e foto dei partecipanti