Domenica 9 novembre 2025: “ANELLO ESCURSIONISTICO e CULTURALE del SACRO MONTE di BELMONTE, da VALPERGA”
Partenza da Valperga (TO, 385 m), passaggio e visita della chiesa di San Giorgio, salita al Santuario (726 m) lungo il percorso votivo, discesa per Pemonte, Roc Macagn e lungo il sito di interesse geologico delle Sabbionere. Dislivello: +/- 478 metri. Difficoltà: E – Sviluppo: 11 km circa.
Coordinatori di gita: Antonella Odifreddi, Massimo Prono
Leggi tutto: Festeggiamo la fine delle attività 2025 con un giro ad anello, … poi… merenda sinoira!!I colori autunnali invitano gli animi alla contemplazione e i corpi alle degustazioni ciarliere.
Questa è l’abituale duplice sostanza delle gite di chiusura del Gruppo TAM Torino: la prima componente, quella contemplativa, non può non accompagnarsi a un preventivo robusto lavoro di gambe, trattandosi di escursionisti: quelle stesse gambe che poi finiranno, prive di sensi di colpa, sotto il tavolo imbandito.
Tentando di essere seri, in quest’occasione si affianca pure una terza componente, culturale, che permette di contemplare non soltanto i colori delle foglie ma anche le meno perfette, ma non così effimere, opere dell’arte umana.
La cornice 2025 è stata l’Alto Canavese: la zona è quella del Sacro Monte di Belmonte vicino a Valperga: per i dettagli clicca QUI.
Partono ben due autobus, raccogliendo una settantina di persone da due luoghi diversi di Torino. È un’operazione di complessità logistica evidente: i due mezzi infatti, anziché ritrovarsi in città, si disperdono a causa dei piccoli ritardi umani: un emozionante ricongiungimento avverrà così solo in quel di Rivarolo, per una colazione predisposta in un locale del luogo.
Ci accoglie poi la piccola Valperga, luogo di storia illustre: come testimonia anche l’altissimo campanile (imponente nei suoi 63,5 m di altezza, progettato dall’architetto Ludovico Bo ) della Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità: per i dettagli clicca QUI
Piace apprendere che in questi luoghi di confine tra pianura e montagna tornerà a breve a correre il treno, dopo una lunga interruzione: la stazione, prossima al parcheggio del bus, è ancora abbandonata ma si vedono già i segni dei lavori.
Si comincia la salita e si fa subito sosta per visitare l’interessante Chiesa tardogotica di San Giorgio (ìl piu’ antico documento pervenutoci risale al 1150 d.c.) , aperta per noi e presentata e illustrata dai suoi entusiasti volontari dell’Associazione Amici di San Giorgio in Valperga: per i dettagli clicca QUI.
Più oltre la strada diventa finalmente una vera mulattiera: le pietre tonde ricordano ai piedi dei pellegrini e di noi escursionisti l’analogo percorso di devozione verso la Sacra di San Michele. Ma qui tutto è meno ripido e più breve.
Raggiunta dopo circa un’oretta di piacevole cammino tra castagni e noccioli selvatici e tra gli attesi colori d’autunno, la terrazza del Santuario apre la vista sulla piana del Canavese. La foschia, ma forse è smog, in realtà la nasconde: è il prezzo che si paga alla pressione alta e alla bella giornata. Il pranzo al sacco di qualcuno è scarno, tiene saggiamente conto della merenda sinoira di fine giornata.
Per la discesa si formano due gruppi. Una quindicina di noi discende per il percorso di salita, mentre la maggioranza si avvia ad un più lungo giro ad anello che circumnaviga il cocuzzolo su cui sorge il Santuario.
Scendere per dove si è saliti non offrirebbe apparentemente nulla di nuovo; invece qualche particolare, invisibile durante la salita, ora misteriosamente appare. Soprattutto i colori del foliage sono più maturi e pieni rispetto al mattino, grazie alla luce del sole che incomincia a scaldare e nonostante un venticello gelido che ci accompagnerà per tutta la giornata.
Il gruppo più numeroso ha scelto invece il giro ad anello: esso presenta qualche possibilità di scivolare sul denso fogliame caduto e accumulato nei tratti scoscesi: ma nessuno è incappato in tale possibilità.
Sono state sfiorate durante il cammino di ritorno le interessanti Sabbionere: per ulteriore dettagli clicca QUI che la locandina aveva promesso, con soddisfazione dei nostri gitanti; sono affioramenti di granito rosa non completamente formato: esposti all’azione degli agenti atmosferici essi si sgretolano e si perdono in depositi che riempiono gli avvallamenti e le depressioni lungo il percorso. Vengono scavalcati dai camminatori con una bella passerella costruita ad hoc. Infine i camminatori giungono alle prime case di Valperga circa a metà pomeriggio.
Riunitisi al punto di partenza, i due gruppi si spostano ora in bus verso un agriturismo Cascina Marcellina a Cintano, con una bella camminata finale di 500 metri. L’agriturismo è collocato subito dopo il cimitero di Cintano e questo non manca di provocare qualche riflessione nei più sensibili. Ma la fame porta tutte e tutti oltre. Il repertorio della merenda sinoira proposto dalla Cascina Marcellina a Cinzano è talmente classico da evitarci di fornire troppi dettagli; in ogni caso, sono soddisfatti anche i palati di coloro che hanno abitudini dietetiche particolari o che patiscono di intolleranze alimentari.
E non manca nulla: nemmeno per quanto riguarda i canti di montagna eseguiti da alcuni con impegno professionale (testi ufficiali alla mano); né mancano le preghiere al personale per ottenere un bis di qualche portata particolarmente apprezzata.
La classe dei due autisti non è acqua: ma per fortuna non è nemmeno vino, si direbbe, pensando che i poveretti sono rimasti astemi durante i nostri bagordi a Cintano.
Al momento di scendere dai bus, partono i saluti e gli arrivederci tra tutte e tutti, in vista delle imminenti uscite invernali ed in attesa del programma di gite e attività che costellerà il 2026
Arrivederci nei primi mesi del 2026!! Presto Vi informeremo sulle Gite e Trekking del prossimo anno
Per i dettagli della Locandina della gita clicca QUI
Testo e foto dei partecipanti











